CARTA DEI SERVIZI

La Casa di Riposo "Rossi Sidoli" è ubicata in Compiano, in via Duca degli Abruzzi 27.
La struttura si articola in 2 nuclei abitativi e precisamente:

» 1° nucleo - nel quale risiedono n. 37 ospiti
» 2° nucleo - nel quale risiedono n. 38 ospiti

I posti complessivi sono n.75 di cui n.47 convenzionati con l’ AUSL. Inoltre è attivo un servizio di centro diurno dalle ore 08.00 alle ore 20.00 dal lunedi al sabato per complessivi 4 posti in convenzione. La struttura dispone di ampi spazi comuni provvisti di televisore,di una sala pranzo per ciascuno e di una cappella per le funzioni religiose di rito cattolico. Le camere di abitazione, tutte provviste di servizio igienico con doccia e dotate di ricambio d’aria, sono globalmente 31 di cui:

» 1 camera singola
» 16 camere doppie
» 13 camere triple
» 1 camera quadrupla

Ogni camera è predisposta per la dotazione di apparecchio televisivo e telefonico.
L’abbinamento degli anziani in camera viene disposto, tenendo in considerazione, nei limiti del possibile, la patologia, la provenienza, il temperamento ed altre eventuali affinità esistenti tra gli anziani stessi.
Qualora l’abbinamento dovesse rivelarsi negativo, è compito del Coordinatore socio-assistenziale, di concerto con il Coordinatore Sanitario, provvedere all’individuazione di una diversa sistemazione abitativa, sentendo l’anziano interessato ed i suoi famigliari. La camera singola viene assegnata ad anziani che presentino particolari problemi di convivenza, sia a livello sanitario, che comportamentale e/o caratteriale. Alla sistemazione abitativa inizialmente accettata dall’ospite, il Coordinatore dell’ Ente può comunque e in ogni momento, far seguire il trasferimento in altra camera, o in altro posto letto, quando ciò sia richiesto dalla necessità d fornirgli risposte assistenziali più consone, o dall' esigenza di assicurare un più confacente svolgimento della vita comunitaria nella struttura. Viene data la possibilità agli Ospiti, nei limiti possibili dati dalle dimensioni delle camere, di portarsi mobili suppellettili dalle loro abitazioni.



SERVIZI OFFERTI

 

PRESTAZIONE ALBERGHIERA DI VITTO E ALLOGGIO

L’ Ente gestisce direttamente il servizio di cucina e ristoro con personale assunto nel numero di una capocuoca e 4 aiuto cuochi, il menù è mensile su base settimanale ed è concordato con una dietologa dell'azienda USL del distretto.

Anche il servizio di pulizia e di sanificazione dei locali, quotidianamente garantito, è affidato tramite convenzione, ad una ditta esterna, che lo effettua attraverso l’impiego di proprio personale e di proprie attrezzature, secondo un programma concordato con l' Amministrazione dell’Ente.

Il servizio di lavanderia e guardaroba della biancheria generale è fornita dall’ Ente, nonché la pulizia degli indumenti facenti parte del corredo personale di ogni ospite con appalto a ditta esterna che opera però all'interno della struttura in locali adeguatamenti predisposti.

Il trasporto a visite esterne degli Ospiti non allettati viene garantito dal personale della struttura con mezzi predisposti a questo tipo di servizio. Mentre il trasporto degli allettati è garantito mediante una convenzione stipulata con la Croce Rossa di Bedonia.


ASSISTENZA TUTELARE DIURNA E NOTTURNA

Mediante personale in possesso della qualifica professionale di Operatore socioassistenziale (OSA) viene fornito all’anziano aiuto integrativo o sostitutivo di protezione e stimolo per l’assolvimento degli atti della vita quotidiana quali:
» l'igiene quotidiana,
» la vestizione,
» la deambulazione,
» l'aiuto nell’assunzione dei pasti ,
» l'aiuto nell’uso di accorgimenti o attrezzi per lavarsi , vestirsi, mangiare,camminare,
» la sorveglianza e l’osservazione delle condizioni psicofisiche generali,
» attività di animazione interne ed esterne alla Struttura, individuali o di gruppo, finalizzate a:
1. mantenimento della manualità,
2. stimolo della memoria,
3. mantenimento dell’autonomia motoria;
» attività sul contesto relazionale (famigliare e sociale) volte ad evitare processi
emarginazione ed istituzionalizzazione mediante:
1. rapporti costanti con le famiglie e le figure amicali,
2. iniziative occupazionali e ricreativo-culturali in collaborazione con le realtà esterne
come volontariato, rappresentanze sociali degli anziani, Enti privati, ecc.

In ogni nucleo opera un Responsabile delle Attività Assistenziali ed un gruppo di OSA con un rapporto operatore/utente stabilito annualmente sulla base della classificazione degli ospiti convenzionati con l’AUSL ai sensi della Direttiva Regionale n.564 del 01.03.2002.



ASSISTENZA SANITARIA


» Assistenza medica di base

All’interno della casa protetta viene garantita l’attività medica di diagnosi e cura, assicurando l’espletamento delle funzioni e degli impegni secondo quanto indicato dalla Direttiva di cui alla delibera Regionale n. 1378 del 26/07/1999.
In particolare sono assicurati:
la presenza del medico, in convenzione con l’azienda Ausl, per 9 ore settimanali. Il medico è tenuto anche a garantire il raccordo con i Presidi Ospedalieri in caso di ricovero dell’anziano.
La continuità assistenziale nelle ore notturne e nei giorni prefestivi e festivi è assicurata dal servizio di Guardia medica.

» Assistenza infermieristica

L’assistenza infermieristica viene assicurata da n.5 Infermiere Professionali, 3 a tempo pieno assunti dall'Ente e 2 part time in rapporto libero professionale, al fine di garantire il rapporto di 1 infermiere ogni 12 anziani non autosufficienti.
L’assistenza infermieristica è organizzata secondo modalità di servizio rispondenti alle esigenze assistenziali degli ospiti definite dal Coordinatore Sanitario di concerto con le Infermiere Professionali e secondo protocolli di integrazione con il Servizio Assistenziale.

» Assistenza farmaceutica

L’Azienda USL di Parma, attraverso il proprio servizio farmaceutico, assicura a favore degli anziani non autosufficienti ospitati in Casa protetta la fornitura di farmaci (specialità medicinali e galenici officinali) compresi nel prontuario terapeutico.
Inoltre l’AUSL si impegna ad assicurare la fornitura di:
a) i presidi medico chirurgici;
b) i prodotti dietetici correlati alle patologie di cui al D.M.dell’1/7/1982;
c) i presidi relativi al controllo del paziente diabetico secondo la normativa vigente;
d) i prodotti per l’alimentazione artificiale, compresi i dispositivi, secondo i protocolli aziendali vigenti.
I presidi per l’incontinenza, i materiali per la medicazione ed i farmaci di fascia C sono forniti dall’Ente e compresi nella retta.

» Assistenza medico-specialistica

L’azienda USL assicura agli ospiti della Casa di riposo prestazioni specialistiche programmate in relazione alle specialità più frequentemente richieste, sulla base delle necessità e dei piani assistenziali degli anziani ospiti, in particolare per gli aspetti riabilitativi, nel limite delle disponibilità di servizio, attivando, con procedure formalizzate, canali privilegiati.
Sono garantiti sia l’accesso diretto ai servizi specialistici ambulatoriali dell’AUSL, sia la consulenza specialistica in regime di assistenza domiciliare.

» Assistenza riabilitativa

L’attività di supporto e di consulenza al personale addetto all’assistenza di base e al personale infermieristico per interventi di mobilizzazione e per prestazioni di assistenza individuale agli ospiti, sono svolte dalle fisioterapiste della struttura per n.28 ore settimanali. La Casa di Riposo è dotata di una palestra e di un ambulatorio di fisioterapia, dove viene praticata, dal momento dell’ingresso, l’assistenza riabilitativa mirante al raggiungimento o al mantenimento dell’autonomia e delle capacità funzionali residue degli ospiti.


FISIOTERAPIA

Tale tipo di assistenza coinvolge, oltre al medico di base ed al fisiatra esterno, anche gli operatori socio-assistenziali e prevede lo svolgimento delle seguenti attività quotidiane:
» interventi di mobilizzazione individuali definiti a seguito di visita fisiatrica richiesta dal medico dell’Ente;
» predisposizione, con la consulenza fisiatrica di programmi di gruppo integrati con le attività di animazione, di terapia occupazionale e di riabilitazione cognitiva con la consulenza dello psicologo geriatrico.


SERVIZIO DI PARRUCCHIERA
UOMO E DONNA

Il servizio viene garantito da un gruppo di volontarie legate alla Caritas che assicurano un accesso settimanale, abitualmente il venerdì dalle ore 15.00 alle ore 18.00


SERVIZI VARI

Al fine di agevolare gli ospiti non autosufficienti, la ragioniera responsabile dell’Ente provvede su delega, al periodico ritiro delle pensioni, dietro richiesta degli interessati.
All’ospite è concesso depositare per la custodia presso l’Economato della Casa Protetta, eventuale denaro contante di cui disponga in misura eccedente e/o titoli preziosi ed oggetti. Tali beni sono da restituire all’interessato, a semplice sua richiesta, o da consegnare agli aventi diritto in caso di dimissioni o di decesso dello stesso ospite.
In caso di decesso di ospite sarà cura dell’Ente infirmare tempestivamente i prossimi congiunti o gli eventuali tutori per le incombenze del caso.
Tutti gli oggetti ed il denaro di proprietà degli ospiti deceduti saranno consegnati all’Economo che provvederà alla regolare registrazione e custodia. Essi verranno consegnati successivamente solo agli aventi diritto.


AMMISSIONE

Tutti i posti del presidio sono gestiti dal Servizio Assistenza Anziani (S.A.A.) all’interno di un accordo di programma ai sensi della legge regionale 5/94 sottoscritto dall’Ente.
Il percorso di accesso e le modalità di stesura delle graduatorie sono specificati nell’ allegato protocollo stipulato con il comune, il S.A.A. e l’A.U.S.L.
Al momento dell’ingresso la documentazione presentata per la domanda di ammissione deve essere corredata da:
» atto di impegno al pagamento della retta , nell’ammontare annualmente determinato dal Consiglio, sia nel caso di pagante in proprio, che nel caso di persona a carico di un Ente pubblico;
» codice fiscale;
» tessera sanitaria;
» esenzione ticket;
» fotocopia del certificato di invalidità e/o accompagnamento;
» documento di identità.


LA RETTA

 

La retta di ospitalità viene determinata annualmente dal Consiglio di amministrazione dell’Ente, di norma, in sede di approvazione del bilancio di previsione.
La retta viene applicata in misura eguale a tutti gli anziani non autosufficienti occupanti posti convenzionati con l’Azienda Unità Sanitaria Locale, a prescindere dalla classificazione in base al grado di non autosufficienza.
La retta praticata agli utenti è costituita dai costi assistenziali , sanitari e alberghieri, detratti gli oneri a carico dell’Azienda USL in virtù della convenzione stipulata annualmente con la medesima.
La retta praticata agli utenti è comprensiva di tutti servizi indicati ai paragrafi precedenti e può essere modificata nel corso dell’anno in relazione ad intervenute o prevedibili variazioni nei costi delle prestazioni e dei servizi offerti.
Degli aumenti viene fornita preventiva comunicazione agli utenti e agli obbligati al pagamento.
L'obbligo al pagamento della retta decorre dalla giornata di ingresso o da data diversa indicata nel contratto stipulato tra l’utente , o chi per lui, e l'Ente.
Ai fini del conteggio della retta si tiene conto della giornata in coi sia avvenuta la dimissione dell’ospite,ovvero quella nella quale l’ospite stesso abbia lasciato temporaneamente libera la camera assegnata per ricovero in ospedale o per altra causa. L’assenza della Casa Protetta, per ricovero o per altro motivo, superiore alle 24 ore, obbliga al pagamento, per tutta la durata dell’ assenza, della quota retta per la conservazione del posto letto, come determinata annualmente dal consiglio di amministrazione.
Il pagamento della retta avviene mensilmente, in forma anticipata, entro il giorno 20 del mese di riferimento.
Il versamento può essere effettuato in uno dei modi ammessi dalla legge, per il tramite dell’Istituto di credito che funge da Tesoriere dalla Casa protetta.
L'Ente certifica annualmente, utilizzando i criteri messi a punto dalla Regione Emilia Romagna con deliberazione di giunta n.477 del 12/04/1999, sulla base delle giornate di presenza e di pagamento da parte degli utenti, la quota versata da ogni utente e/o familiare nel corso dell’anno precedente per spese connesse all’assistenza medica generica e all’ assistenza specifica che gli stessi potranno utilizzare ai fini fiscali nei casi previsti dalla legislazione vigente(art.10, comma 1, lett. B del D.P.R. 917/86 e successive integrazioni e modificazioni).


ATTIVITA'

La casa protetta organizza le attività di vita quotidiana nel rispetto delle normali esigenze di vita dell’anziano, cercando di limitare al minimo regole istituzionali che si distacchino dai normali ritmi di vita.
All’ospite è dato di godere della massima libertà di movimento, fette salve eccezioni imposte dal suo stato di salute o prescritte con determinazione dal Coordinatore Sanitario.
Le prestazioni sanitarie erogate e la valutazione dei risultati, vengono indicati in una cartella sanitaria individuale.
Le prestazioni assistenziali erogate e le valutazioni dei risultati del trattamento assistenziale vengono indicate in una cartella personale socio-assistenziale.
Gli interventi assistenziali sono effettuati in base ai Piani Assistenziali Individuali (P.A.I.), pensati ed attuati in modo multidimensionale ed integrato , per i quali è stata approvata la specifica scheda.
La casa protette è dotata di una palestra e di un ambulatorio di fisioterapia, dove viene attuata l’assistenza riabilitativa, mirante al raggiungimento o al mantenimento dell’autonomia delle capacità funzionali residue degli ospiti.
La casa Protetta è convenzionata con l’Ufficio per il Servizio Civile per il distacco di obiettori di coscienza in servizio sostitutivo civile. Essi vengono impiegati in attività di carattere socio assistenziale e culturale in favore degli ospiti della struttura quali:
animazione e organizzazione di momenti ricreativi, aiuto durante la distribuzione dei pasti e nelle altre attività quotidiane, sempre in sostegno e mai in sostituzione del personale dipendente dell’ Ente.
Ogni ospite ha diritto di professare la propria fede religiosa e di farsi assistere dal ministro del culto cui appartiene.
Per gli osservanti di religione cattolica, viene celebrata nei giorni di martedì e domenica e nelle festività di precetto la S. Messa.



ANIMAZIONE

Attività realizzate con un progetto intorno alla persona anziana, alfine di mantenere, recuperare e dove possibile, potenziare le capacità residue (fisiche e psichiche) nel soggetto anziano. L'attività si svolge in stretto rapporto di èquipe con le altre figure professionali della struttura. L'attività viene distinta in due tipologie: l'animazione di gruppo: il setting (luogo dove si svolgono le attività) è in una sala piuttosto ampia, con un massimo di una quarantina di ospiti dove si intraprendono attività di lettura attiva e passiva di quotidiani, seguito da discussione, lettura di racconti, giochi finalizzati allo stimolo al ragionamento e della memoria (indovinelli, cruciverba, tombola) e l'animazione individuale: che può essere semplicemente quella del dialogo, di una carezza, una stretta di mano che può variare nel tempo, uno scambio di sguardi e sorrisi, di suoni e gesti. Atti che la società portano a dimenticare e perciò a non utilizzare (se non a livello inconscio) ma che fanno parte della nostra psicologia, del nostro passato e che perciò si rivelano indispensabili nonchè utilissimi, laddove la comunicazione diventa più difficile: nelle demenze, nei soggetti Alzheimer. L'animatore è quindi conoscitore della psicologia dell'anziano, deve rispettare i tempi dell'anziano e non imporre la sua presenza così da poter instaurare un rapporto di parità che gioverà alla comunicazione. L'animatore si pone come obiettivo la socializzazione degli Ospiti tra loro, mai imponendo la propria presenza, mai per educare o moralizzare gli anziani, piuttosto essere loro intermediario e punto di riferimento nelle richieste più o meno grandi.


COMUNICAZIONE

COMUNICAZIONE

INFORMAZIONE RELATIVA ALLA STRUTTURA ED AL SERVIZIO EROGATO:

Principio di qualità:

L’utente attuale e/o potenziale della casa, nonché tutta la cittadinanza, hanno il diritto di conoscere la struttura ed il servizio erogato, nonchè le informazioni relative in tempo reale.

Indicatori di qualità:

» consegna della presente carta a coloro che rivolgono istanza d’ingresso, agli Enti territoriali di riferimento (Regione, Provincia, Comune, A.U.S.L), nonché a chiunque ne faccia richiesta;
» consegna, a chi ne faccia formale richiesta, dello Statuto e il Regolamento dell’Ente, in cui sono definiti i principi fondanti della Casa di Riposo;
» organizzazione del servizio attraverso la turnazione del personale d’ufficio e
del coordinatore socio-assistenziale, in modo tale da riuscire a garantire la presenza in struttura di una figura in grado di fornire le prime informazioni utili e di indirizzare l’utenza alla figura competente;
» apertura continuativa al pubblico durante l’orario di servizio degli uffici

Orario Uffici Amministrativi:
dal Lunedì al Giovedì dalle ore 8,00 alle ore 13,00 e dalle 15,00 alle 17,30
Sabato dalle 8,30 alle 12,00

Ufficio del Coordinatore aperto nei seguenti orari:
dal lunedì al sabato mattino dalle ore 8.30 alle ore 13.00
al pomeriggio il martedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.30


PROGETTI ASSISTENZIALI E STATO PERSONALE DEGLI OSPITI


Principio di qualità:

E' riconosciuto all’utente il diritto di conoscere le condizioni specifiche attraverso le quali, sia a livello assistenziale che a livello sanitario, il servizio viene reso. La conoscenza è infatti l presupposto fondamentale per quella partecipazione dell’utente (anziani, parenti) riconosciuta dall’Ente come elemento fondante di una politica di qualità del servizio: solo attraverso la conoscenza e l’informazione,l’utente può infatti influire sulle scelte assistenziali che lo riguardano.

Indicatori di qualità:

» Procedura controllata per la trasmissione delle informazioni socio-sanitarie:

1. Le informazioni relative alle prestazioni ordinarie vengono fornite agli ospiti e ai loro famigliari dal personale assistenziale ed infermieristico in servizio, nel rispetto della specifica sfera di appartenenza;

2. Le informazioni relative all’organizzazione del servizio, alla gestione del
personale di reparto , alla natura delle prestazioni erogate all’integrazione delle diverse professionalità sono fornite, sempre nei termini di cui sopra, dalla Responsabile delle Attività Assistenziali (R.A.A.) di ciascun reparto e/o dall’infermiere di turno;

3. Le informazioni più generali e complesse concernenti lo stato personale degli anziani, o relative a questioni di particolare delicatezza, o riguardanti scelte compiute sia a livello assistenziale, che sanitario, riguardo alle quali non ci sia sufficiente chiarezza, vengono fornite, a seconda dell’ambito di pertinenza dal medico e dal Coordinatore.

» Presenza del medico in Struttura, secondo un calendario settimanale prestabilito, nei seguenti orari, fatti salvi i giorni festivi e i prefestivi pomeridiani:

dal Lunedì al Sabato dalle 9.00 alle 11.00

» Disponibilità del medico, del Coordinatore e delle responsabili delle attività assistenziali a concordare appuntamenti con l’utenza anche in orario diverso da quello ordinario, sulla base dei bisogni individualmente espressi, modificando il rispettivo orario di presenza.


ACCOGLIENZA

 

E' importante che gli anziani, i loro famigliari ed il pubblico sperimentino in struttura il clima e l’assetto di “casa”, compatibilmente legati alla vita quotidiana.

1) SEGNALETICA

Principio di qualità:

L’utente ha diritto ad una chiara indicazione dell’ubicazione dei locali della struttura e degli usi a cui sono adibiti, per poter agevolmente orientarsi.

Indicatori di qualità:

» Apposizione dei nomi degli ospiti sulla porta della stanza da essi occupata, al fine di personalizzare l’ambiente e di agevolare l’individuazione degli ospiti stessi;
» Indicazione degli uffici e degli ambulatori di reparto, con affissione degli orari di presenza del personale d’ufficio e del medico;
» Indicazione dei diversi locali di comune fruibilità.

La segnaletica attualmente adottata è di realizzazione interna. L’Ente intende dotarsi in futuro di segnaletica di produzione industriale.

2) ACCESSIBILITA’ AL SERVIZIO

Principio di qualità:

La casa protetta deve essere un servizio facilmente accessibile dall’esterno e realizzare le condizioni di una buona accoglienza e fruibilità degli spazi sia per chi vive all’interno, sia per chi si accosta a questo servizio saltuariamente e a vario titolo.

Indicatori di qualità:

» Abbattimento delle barriere architettoniche che possano rendere disagevole l’accesso alla struttura;

» Dotazione da parte della Struttura di un apparecchio telefonico a gettoni ubicato ad altezza accessibile ai disabili;
» Apertura uffici, come già sopra indicato, sia in fascia oraria antimeridiana che pomeridiana;
» Orari di visita estesi a tutta la giornata, dalle 8,30-12.00 e dalle 13.00-19.00. In casi di particolari necessità, possono comunque essere autorizzate dal Coordinatore visite in fasce orarie diverse da quelle prestabilite, su richiesta dei familiari;

3) RICEZIONE DELL’UTENZA

Principi di qualità:

La casa protetta deve mettere in atto ogni misura atta a favorire l’accoglienza degli utenti e a metterli a proprio agio.

Indicatori di qualità:

» Applicazione della Legge n. 241/90 per garantire e facilitare l’esercizio del diritto di accesso alla documentazione amministrativa;

» Possibilità di personalizzare la propria camera con oggetti cari provenienti dalla propria abitazione;
» Possibilità dei famigliari di pranzare con il proprio congiunto, previo informazione alla Responsabile;
» Preparazione e agevolazione all’inserimento dei nuovi ospiti, attraverso un protocollo articolato come segue:
» Incontro pre-ingresso tra: Coordinatore - RAA - IP e famigliari di riferimento per conoscere dal racconto del familiare come vede l’anziano, cosa ritiene importante che la struttura sappia, quali le sue aspettative e per fornire informazioni sul servizio sia di carattere tecnico che organizzativo.
Dopo il colloquio la RAA mostra al familiare il reparto e la stanza ove verrà collocato l’anziano.

La RAA informa del caso gli operatori del nucleo compilando la scheda d’ingresso.
Il giorno dell’ingresso la RAA accoglie l’anziano e il famigliare che ha incontrato nel colloquio.

Al nuovo ospite vengono presentati i diversi operatori e gli vengono mostrati i vari ambienti della struttura. Accompagnato nella propria camera viene presentato all’eventuale compagno di stanza.
Si consiglia al parente di restare con lui il più possibile nelle prime giornate di permanenza.
I primi giorni costituiscono infatti un periodo estremamente criticocce non è mai vissuto positivamente.
Nei primi 15/20 gg. viene scritta, alla fine di ogni turno, una sintesi dell’osservazione sull’ospite, riportando tutto ciò che può servire per definire un quadro abbastanza preciso dei bisogni e delle risorse dell’anziano, stendere il Programma Assistenziale Individuale, che verrà illustrato e sottoscritto dal familiare ed il piano di lavoro delle diverse figure professionali.

ATTIVITA’ SANITARIA

» Principio di qualità:

la struttura si pone l' obiettivo di ridurre i ricoveri ospedalieri grazie alla effettuazione in struttura di tutte le prestazioni sanitarie erogabili con il personale e la strumentazione a disposizione e di ottimizzare l’integrazione dell’attività sanitaria con quella socio-assistenziale, affinché gli anziani sentano di vivere in una casa e non in una corsia di ospedale.

» Indicatori di qualità:

controlli sanitari programmati per ogni ospite (oltre a quelli previsti da un peggioramento improvviso delle condizioni di salute) che prevedono:
» visita medica periodica finalizzata anche alla prevenzione del peggioramento dello stato di salute dell’anziano ed al mantenimento delle autonomie residue;
» esami ematochimici e strumentali routinari;
» monitoraggio costante da parte delle II. PP. dei parametri vitali, dello stato nutrizionale e dei rischi dell’allettamento anche mediante la somministrazione periodica di schede scientifiche di rivelazione.

AFFIDABILITA' E TEMPESTIVITA’

L'affidabilità della strutturasi basa sulla richiesta della personalizzazione degli interventi, attraverso la predisposizione di idonei strumenti di lavoro e la maturazione di atteggiamenti professionali da parte degli operatori, comuni, condivisi e valutabili.

COERENZA TRA BISOGNO DELL’ANZIANO E RISPOSTA DEL SERVIZIO

Principio di qualità:

L'anziano ha il diritto di vedere riconosciuta la dignità e l’unicità della propria persona e di ricevere gli interventi più consoni al suo stato di bisogno e alle sue richieste.

Indicatori di qualità:

» monitoraggio dell’anziano, sia a livello assistenziale, che sanitario, per i primi 15 giorni di presenza in struttura, al fine di poter disporre di elementi che consentano di definire, con l’apporto dell’équipe del reparto, un Progetto Assistenziale Individuale, verificato poi ed aggiornato a cadenza periodica;
» al momento dell’ingresso, individuazione di A.D.B. e I.P. tutor;
» predisposizione P.A.I.;
» verifica raggiungimento degli obiettivi individuali e di nucleo attraverso:
1) controllo giornaliero della Responsabile delle Attività Assistenziali e della I.P.;
2) verifica mensile équipe di nucleo;
3) compilazione, a cadenza semestrale, della scheda di valutazione del personale da parte dei preposti.

CONTINUITA’ DEGLI INTERVENTI

Indicatori di qualità:
» piano lavoro di nucleo flessibile, in base alla considerazione delle mutate esigenze degli ospiti (tempo max. di verifica un mese) ed integrato (previsione congiunta degli interventi sull’anziano da parte degli assistenti di base, degli infermieri, e del fisiokineterapista).


STRUMENTI DI TUTELA E VERIFICA DELL'UTENTE

 

Gli utenti possono presentare formalmente reclami in forma scritta, esperiti reclami verbali con i responsabili di diversi settori. I reclami scritti vengono protocollati e i responsabili della risposta sono:

» Coordinatore peri reclami relativi al servizio assistenza;
» Medico per i reclami relativi alla componente sanitaria;
» Coordinatore Amministrativo per i reclami al servizio amministrativo e al servizio tecnico.

Tempi per la risposta: 15 giorni da calendario, dalla data di protocollo del reclamo.

PROTOCOLLO PER GLI INSERIMENTI IN RETE IN CASA DI RIPOSO DEL DISTRETTO VAL DI TARO E CENO

» OBIETTIVI

1. Stabilire un percorso per l’ammissione in strutture residenziali che attui quanto previsto dalla L.R. 5/94 e successiva direttiva.
2. Definire le graduatorie d’ogni singola struttura con modalità di valutazione e criteri di priorità omogenei a livello distrettuale.
3. Attuare una gestione in rete distrettuale al fine di utilizzare al meglio le risorse disponibili.


CRITERI PER LA DEFINIZIONE E LA GESTIONE DEGLI ELENCHI DI PRIORITA’

» Elenco di priorità (graduatoria) è definito tenendo conto della gravità delle situazioni segnalate dalla Responsabile del caso, in accordo con il Medico di medicina generale, e valutate dall’UVG.
» I criteri generali che forniscono delle linee guida per la definizione delle
priorità in ordine decrescente sono:
1. Solitudine e assenza di rete parentale.
2. Presenza di problemi nella rete parentale che rendono impossibile la
garanzia di una continuità assistenziale adeguata all’anziano.
» L'elenco di priorità è un elenco “dinamico”, in altre parole non ha un valore di
durata nel tempo ed è costantemente aggiornato in base alle nuove segnalazioni/valutazioni effettuate.
Le situazioni valutate più gravi occupano il primo posto nell’elenco di priorità ed hanno il diritto di precedenza sul primo posto libero indipendentemente dalla data di presentazione della domanda.
» L'ingresso è riservato prioritariamente ai residenti nel comune di appartenenza della struttura, i residenti in altri comuni del Distretto sono collocati in coda alla graduatoria. Gli anziani residenti fuori Distretto sono collocati su posti autorizzati e non su quelli convenzionati di riferimento.
» Per le situazioni valutate d’emergenza dall’UVG, proprio per la mancanza di risorse familiari ed economiche, il SAA potrà utilizzare l’accesso sul primo posto libero nel Distretto fino al momento in cui si renderà disponibile un posto nella struttura del comune di residenza dell’anziano interessato.


PERCORSI

 

1. Rivelazione del bisogno

L’anziano e la sua famiglia in presenza di problemi socio-assistenziali si rivolgono all’Assistente Sociale, Responsabile del caso, del comune di residenza, la quale ha il compito di:

» illustrare tutti i servizi esistenti a favore della popolazione anziana;
» accogliere la domanda fornendo tutte la indicazioni sul servizio, sulle procedure e sulla modulistica necessaria;
» comunicare ai richiedenti che le domande “cautelative” saranno inviate al SAA al fine di sottoporle a valutazione da parte dell’UGV solo nel momento di reale decisione d’ingresso da parte degli interessati;
» valutare la situazione del bisogno, in collaborazione col medico curante ponendo particolare attenzione alla possibilità di formulare agli interessati proposte alternative alla casa protetta;
» trasmettere,entro un tempo massimo di 15 giorni dal momento in cui è stata formalizzatala domanda, alla Responsabile del SAA le richieste corredate di valutazione socio-assistenziale e di certificazione da parte del Medico curante al fine di fornire tutte le informazioni utili all’UVG;
» segnalare telefonicamente le situazioni d’emergenza alla Responsabile del SAA per l’attivazione urgente dell’UVG.

2. Valutazione multidimensionale

» Il SAA attiva l’UVG per la valutazione di competenza;
» l'UVG effettua, entro un tempo massimo di 15 gg. dal momento dell’ attivazione, una valutazione multidimensionale utilizzando i propri strumenti, valuta la pertinenza della richiesta e, in caso negativo, propone un diverso servizio della rete, e definisce il programma assistenziale-individualle;
» l'UVG fornisce al SAA le valutazioni e i programmi assistenziali individuali,
segnalando telefonicamente le situazioni valutate d’emergenza.

3. Definizione degli elenchi di priorità

La Responsabile SAA riunisce mensilmente, per ogni struttura protetta, l’équipe composta dalla medesima, dall’UVG, dalla Responsabile del caso, dal Coordinatore della Casa di Riposo e dal Coordinatore Sanitario della struttura.

Gli obiettivi degli incontri dell’équipe sono:

» formulare le graduatorie secondo i criteri previsti dal presente protocollo, sulla base della valutazione effettuata dall’UVG;
» presentare il programma assistenziale individuale agli operatori della Casa di Riposo, fornendo tutte le informazioni utili a garantire una continuità assistenziale.
» valutare in presenza di particolari problematiche assistenziali e/o sanitarie, la compatibilità dell’ospite con l’organizzazione del lavoro della struttura.
Non saranno valutate, di norma, dall’équipe quelle situazioni prive della documentazione necessaria (valutazione socio-assistenziale, certificato del medico curante, valutazione dell’UVG).

4. Ingresso in struttura

» Il Coordinatore della casa di riposo segnala al responsabile del SAA la disponibilità del posto
» Il Responsabile del SAA rilascia il nulla osta al ricovero, entro il giorno successivo, seguendo l’elenco di priorità della graduatoria, dopo aver sentito l'UVG su eventuali nuove situazioni d’emergenza.


GESTIONE IN RETE DEGLI ACCESSI

» Entro un mese dall’entrata in vigore del presente protocollo ogni Casa protetta comunicherà al SAA l’elenco degli ospiti presenti alla data considerata, evidenziando i nominativi delle persone collocate su posti di riferimento e quelle collocate su posti autorizzati specificando la data d'inserimento. Sarà cura del SAA mantenere aggiornati gli elenchi.