CARTA DEI SERVIZI
SERVIZI OFFERTI | ASSISTENZA SANITARIA | RETTA | COMUNICAZIONE | PROGETTI | ACCOGLIENZA | STRUMENTI DI TUTELA | PERCORSI La Casa di Riposo "Rossi Sidoli" è ubicata in Compiano, in via Duca degli Abruzzi 27. I posti complessivi sono n.75 di cui n.47 convenzionati con l’ AUSL. Inoltre è attivo un servizio di centro diurno dalle ore 08.00 alle ore 20.00 dal lunedi al sabato per complessivi 4 posti in convenzione. La struttura dispone di ampi spazi comuni provvisti di televisore,di una sala pranzo per ciascuno e di una cappella per le funzioni religiose di rito cattolico. Le camere di abitazione, tutte provviste di servizio igienico con doccia e dotate di ricambio d’aria, sono globalmente 31 di cui: » 1 camera singola SERVIZI OFFERTI
PRESTAZIONE ALBERGHIERA DI VITTO E ALLOGGIO L’ Ente gestisce direttamente il servizio di cucina e ristoro con personale assunto nel numero di una capocuoca e 4 aiuto cuochi, il menù è mensile su base settimanale ed è concordato con una dietologa dell'azienda USL del distretto. Anche il servizio di pulizia e di sanificazione dei locali, quotidianamente garantito, è affidato tramite convenzione, ad una ditta esterna, che lo effettua attraverso l’impiego di proprio personale e di proprie attrezzature, secondo un programma concordato con l' Amministrazione dell’Ente. Il servizio di lavanderia e guardaroba della biancheria generale è fornita dall’ Ente, nonché la pulizia degli indumenti facenti parte del corredo personale di ogni ospite con appalto a ditta esterna che opera però all'interno della struttura in locali adeguatamenti predisposti. Il trasporto a visite esterne degli Ospiti non allettati viene garantito dal personale della struttura con mezzi predisposti a questo tipo di servizio. Mentre il trasporto degli allettati è garantito mediante una convenzione stipulata con la Croce Rossa di Bedonia.
Mediante personale in possesso della qualifica professionale di Operatore socioassistenziale (OSA) viene fornito all’anziano aiuto integrativo o sostitutivo di protezione e stimolo per l’assolvimento degli atti della vita quotidiana quali: In ogni nucleo opera un Responsabile delle Attività Assistenziali ed un gruppo di OSA con un rapporto operatore/utente stabilito annualmente sulla base della classificazione degli ospiti convenzionati con l’AUSL ai sensi della Direttiva Regionale n.564 del 01.03.2002. ASSISTENZA SANITARIA SERVIZI OFFERTI | ASSISTENZA SANITARIA | RETTA | COMUNICAZIONE | PROGETTI | ACCOGLIENZA | STRUMENTI DI TUTELA | PERCORSI
All’interno della casa protetta viene garantita l’attività medica di diagnosi e cura, assicurando l’espletamento delle funzioni e degli impegni secondo quanto indicato dalla Direttiva di cui alla delibera Regionale n. 1378 del 26/07/1999. » Assistenza infermieristica L’assistenza infermieristica viene assicurata da n.5 Infermiere Professionali, 3 a tempo pieno assunti dall'Ente e 2 part time in rapporto libero professionale, al fine di garantire il rapporto di 1 infermiere ogni 12 anziani non autosufficienti. » Assistenza farmaceutica L’Azienda USL di Parma, attraverso il proprio servizio farmaceutico, assicura a favore degli anziani non autosufficienti ospitati in Casa protetta la fornitura di farmaci (specialità medicinali e galenici officinali) compresi nel prontuario terapeutico. » Assistenza medico-specialistica L’azienda USL assicura agli ospiti della Casa di riposo prestazioni specialistiche programmate in relazione alle specialità più frequentemente richieste, sulla base delle necessità e dei piani assistenziali degli anziani ospiti, in particolare per gli aspetti riabilitativi, nel limite delle disponibilità di servizio, attivando, con procedure formalizzate, canali privilegiati. » Assistenza riabilitativa L’attività di supporto e di consulenza al personale addetto all’assistenza di base e al personale infermieristico per interventi di mobilizzazione e per prestazioni di assistenza individuale agli ospiti, sono svolte dalle fisioterapiste della struttura per n.28 ore settimanali. La Casa di Riposo è dotata di una palestra e di un ambulatorio di fisioterapia, dove viene praticata, dal momento dell’ingresso, l’assistenza riabilitativa mirante al raggiungimento o al mantenimento dell’autonomia e delle capacità funzionali residue degli ospiti. |
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FISIOTERAPIA
Tale tipo di assistenza coinvolge, oltre al medico di base ed al fisiatra esterno, anche gli operatori socio-assistenziali e prevede lo svolgimento delle seguenti attività quotidiane:» interventi di mobilizzazione individuali definiti a seguito di visita fisiatrica richiesta dal medico dell’Ente; » predisposizione, con la consulenza fisiatrica di programmi di gruppo integrati con le attività di animazione, di terapia occupazionale e di riabilitazione cognitiva con la consulenza dello psicologo geriatrico. |
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SERVIZIO
DI PARRUCCHIERA Il servizio viene garantito da un gruppo di volontarie legate alla Caritas che assicurano un accesso settimanale, abitualmente il venerdì dalle ore 15.00 alle ore 18.00 |
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SERVIZI VARI Al fine di agevolare gli ospiti non autosufficienti, la ragioniera responsabile dell’Ente provvede su delega, al periodico ritiro delle pensioni, dietro richiesta degli interessati.
Tutti i posti del presidio sono gestiti dal Servizio Assistenza Anziani (S.A.A.) all’interno di un accordo di programma ai sensi della legge regionale 5/94 sottoscritto dall’Ente. LA RETTA
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La retta di ospitalità viene determinata annualmente dal Consiglio di amministrazione dell’Ente, di norma, in sede di approvazione del bilancio di previsione.
La casa protetta organizza le attività di vita quotidiana nel rispetto delle normali esigenze di vita dell’anziano, cercando di limitare al minimo regole istituzionali che si distacchino dai normali ritmi di vita. Attività realizzate con un progetto intorno alla persona anziana, alfine di mantenere, recuperare e dove possibile, potenziare le capacità residue (fisiche e psichiche) nel soggetto anziano. L'attività si svolge in stretto rapporto di èquipe con le altre figure professionali della struttura. L'attività viene distinta in due tipologie: l'animazione di gruppo: il setting (luogo dove si svolgono le attività) è in una sala piuttosto ampia, con un massimo di una quarantina di ospiti dove si intraprendono attività di lettura attiva e passiva di quotidiani, seguito da discussione, lettura di racconti, giochi finalizzati allo stimolo al ragionamento e della memoria (indovinelli, cruciverba, tombola) e l'animazione individuale: che può essere semplicemente quella del dialogo, di una carezza, una stretta di mano che può variare nel tempo, uno scambio di sguardi e sorrisi, di suoni e gesti. Atti che la società portano a dimenticare e perciò a non utilizzare (se non a livello inconscio) ma che fanno parte della nostra psicologia, del nostro passato e che perciò si rivelano indispensabili nonchè utilissimi, laddove la comunicazione diventa più difficile: nelle demenze, nei soggetti Alzheimer. L'animatore è quindi conoscitore della psicologia dell'anziano, deve rispettare i tempi dell'anziano e non imporre la sua presenza così da poter instaurare un rapporto di parità che gioverà alla comunicazione. L'animatore si pone come obiettivo la socializzazione degli Ospiti tra loro, mai imponendo la propria presenza, mai per educare o moralizzare gli anziani, piuttosto essere loro intermediario e punto di riferimento nelle richieste più o meno grandi. COMUNICAZIONE
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COMUNICAZIONE INFORMAZIONE RELATIVA ALLA STRUTTURA ED AL SERVIZIO EROGATO: PROGETTI ASSISTENZIALI E STATO PERSONALE DEGLI OSPITI
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Indicatori
di qualità: 1. Le informazioni relative alle prestazioni ordinarie vengono fornite agli ospiti e ai loro famigliari dal personale assistenziale ed infermieristico in servizio, nel rispetto della specifica sfera di appartenenza; 2.
Le informazioni relative all’organizzazione del servizio, alla
gestione del 3. Le informazioni più generali e complesse concernenti lo stato personale degli anziani, o relative a questioni di particolare delicatezza, o riguardanti scelte compiute sia a livello assistenziale, che sanitario, riguardo alle quali non ci sia sufficiente chiarezza, vengono fornite, a seconda dell’ambito di pertinenza dal medico e dal Coordinatore. » Presenza del medico in Struttura, secondo un calendario settimanale prestabilito, nei seguenti orari, fatti salvi i giorni festivi e i prefestivi pomeridiani: dal Lunedì al Sabato dalle 9.00 alle 11.00 » Disponibilità del medico, del Coordinatore e delle responsabili delle attività assistenziali a concordare appuntamenti con l’utenza anche in orario diverso da quello ordinario, sulla base dei bisogni individualmente espressi, modificando il rispettivo orario di presenza. ACCOGLIENZA
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E' importante che gli anziani, i loro famigliari ed il pubblico sperimentino in struttura il clima e l’assetto di “casa”, compatibilmente legati alla vita quotidiana. 1) SEGNALETICA Principio
di qualità: Indicatori
di qualità: La segnaletica attualmente adottata è di realizzazione interna. L’Ente intende dotarsi in futuro di segnaletica di produzione industriale. 2) ACCESSIBILITA’ AL SERVIZIO
Principio di qualità:
Indicatori di qualità:
3) RICEZIONE DELL’UTENZA La casa protetta deve mettere in atto ogni misura atta a favorire l’accoglienza degli utenti e a metterli a proprio agio.
Indicatori di qualità: La
RAA informa del caso gli operatori del nucleo compilando la scheda d’ingresso. Al
nuovo ospite vengono presentati i diversi operatori e gli vengono mostrati
i vari ambienti della struttura. Accompagnato nella propria camera viene
presentato all’eventuale compagno di stanza. ATTIVITA’
SANITARIA la struttura si pone l' obiettivo di ridurre i ricoveri ospedalieri grazie alla effettuazione in struttura di tutte le prestazioni sanitarie erogabili con il personale e la strumentazione a disposizione e di ottimizzare l’integrazione dell’attività sanitaria con quella socio-assistenziale, affinché gli anziani sentano di vivere in una casa e non in una corsia di ospedale. » Indicatori di qualità: controlli
sanitari programmati per ogni ospite (oltre a quelli previsti da un
peggioramento improvviso delle condizioni di salute) che prevedono: AFFIDABILITA' E TEMPESTIVITA’ L'affidabilità della strutturasi basa sulla richiesta della personalizzazione degli interventi, attraverso la predisposizione di idonei strumenti di lavoro e la maturazione di atteggiamenti professionali da parte degli operatori, comuni, condivisi e valutabili. COERENZA TRA BISOGNO DELL’ANZIANO E RISPOSTA DEL SERVIZIO Principio di qualità: L'anziano
ha il diritto di vedere riconosciuta la dignità e l’unicità
della propria persona e di ricevere gli interventi più consoni
al suo stato di bisogno e alle sue richieste. »
monitoraggio dell’anziano, sia a livello assistenziale, che sanitario,
per i primi 15 giorni di presenza in struttura, al fine di poter disporre
di elementi che consentano di definire, con l’apporto dell’équipe
del reparto, un Progetto Assistenziale Individuale, verificato poi ed
aggiornato a cadenza periodica; CONTINUITA’ DEGLI INTERVENTI Indicatori
di qualità: STRUMENTI DI TUTELA E VERIFICA DELL'UTENTE
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Gli utenti possono presentare formalmente reclami in forma scritta, esperiti reclami verbali con i responsabili di diversi settori. I reclami scritti vengono protocollati e i responsabili della risposta sono: »
Coordinatore peri reclami relativi al servizio assistenza; Tempi
per la risposta: 15 giorni da calendario, dalla data di protocollo del reclamo. PROTOCOLLO PER GLI INSERIMENTI IN RETE IN CASA DI RIPOSO DEL DISTRETTO VAL DI TARO E CENO » OBIETTIVI 1.
Stabilire un percorso per l’ammissione in strutture residenziali
che attui quanto previsto dalla L.R. 5/94 e successiva direttiva.
»
Elenco di priorità (graduatoria) è definito tenendo conto
della gravità delle situazioni segnalate dalla Responsabile del
caso, in accordo con il Medico di medicina generale, e valutate dall’UVG. PERCORSI
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1.
Rivelazione del bisogno »
illustrare tutti i servizi esistenti a favore della popolazione anziana; 2. Valutazione multidimensionale »
Il SAA attiva l’UVG per la valutazione di competenza; 3. Definizione degli elenchi di priorità La Responsabile SAA riunisce mensilmente, per ogni struttura protetta, l’équipe composta dalla medesima, dall’UVG, dalla Responsabile del caso, dal Coordinatore della Casa di Riposo e dal Coordinatore Sanitario della struttura. Gli obiettivi degli incontri dell’équipe sono: »
formulare le graduatorie secondo i criteri previsti dal presente protocollo,
sulla base della valutazione effettuata dall’UVG; 4. Ingresso in struttura »
Il Coordinatore della casa di riposo segnala al responsabile del SAA
la disponibilità del posto
» Entro un mese dall’entrata in vigore del presente protocollo ogni Casa protetta comunicherà al SAA l’elenco degli ospiti presenti alla data considerata, evidenziando i nominativi delle persone collocate su posti di riferimento e quelle collocate su posti autorizzati specificando la data d'inserimento. Sarà cura del SAA mantenere aggiornati gli elenchi. |
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